By I.M.B.
Un giorno di qualche mese fa, la Zucca Razza entra nella mia stanza e mi dice:
“Voglio diventare un libro”.
A queste parole prima guardo lei, quindi guardo uno dei libri posati sulla mia scrivania e poi guardo di nuovo lei. Non si somigliano proprio per niente!
“Sarà difficile, mooolto difficile,” le rispondo.
Non l’avessi mai detto! Ho passato una brutta mezz’ora per questa affermazione, la Zucca Razza è molto vendicativa…
L’indomani mattina è tornata con questa lettera:
Ai roditori di libri di tutto il mondo
Ciao,
voglio diventare un libro. Mi fate diventare un libro?
Rispondete in fretta.
Zucca Razza
Come spiegarle che semmai si dice “editori”?
Non ho avuto cuore di… “Di offendere la povera Zucca Razza”, direte voi. Macché, sono ben altri i miei problemi.
Non ho avuto cuore di mettere in pericolo i miei poveri piedi! Quando si arrabbia la Zucca Razza ha la cattiva abitudine di mordere tutti i piedi che le capitano sotto i denti. Ci tengo ai miei piedi io! Quindi, niente, non le ho detto niente. E che roditori sia, dunque!
Chissà, forse un roditore abbastanza folle da darle retta l’avrà trovato in tutti questi mesi… O forse no? Inutile dirvi che io so la risposta qual è, ma si tratta di un’altra storia, anzi di un altro post: il prossimo.
IMB